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Dove vicoli e archi indicano la strada

venerdì 26 settembre 2014

Ritrovarsi a girovagare, a volte senza una meta precisa, sapendo che il territorio che ci accoglie, offre da solo luoghi da visitare ... luoghi che raccontano storie di un passato quasi inimmaginabile, dove la natura circonda e l'uomo rispetta. 
Ci troviamo a Campiglia Marittima (LI), paese a circa 10 Km di distanza da San Vincenzo (LI), la cui visita è una buona alternativa alla classica giornata in spiaggia o ad una di pioggia. 
Un parco in salita ci accompagna ad una porta che da accesso alla parte più antica del paese.
L'odore del mare e delle case ci accompagna nella passeggiata, piccoli passaggi e archi sopra la testa quasi ci indicano la strada. 





Camminando e salendo troviamo le rovine della Rocca di Campiglia, un tempo proprietà della famiglia Della Gherardesca. E' da qui che si può ammirare il panorama e tutto ciò che circonda il paese.




La Toscana, densa di terre da scoprire, per me è sempre una valida alternativa a viaggi all'estero.
E' un po' come quando si ama qualcuno, difficile amare, se per primi non si ama se stessi ...
... così per me è difficile apprezzare luoghi lontani se prima non amo quelli dove vivo.

Che aspettate? Motori accesi, una buona vecchia cartina e scarpe comode, non vi servirà altro.



                                                                                                

Come una cattedrale senza tetto

giovedì 3 luglio 2014


Abbazia di San Galgano, Siena


Questa foto mi è particolarmente cara, un po' perchè rappresenta la mia amata Toscana, un po' perchè rimanda a quello che è il mio attuale stato d'animo.
Avere un blog che lentamente rinasce è come sentirsi un po' nudi, come questa cattedrale, che ha le sue mura forti, imponenti, ma che non ha il tetto ... questo può essere bellissimo in una giornata soleggiata, ma quando piove?
Così quelle mura mi piace paragonarle alla mia vita, ai miei valori, a tutti gli affetti che mi circondano, al mio percorso professionale, a tutte quelle cose che abbracciano la mia quotidianità e che costituiscono i miei punti di riferimento.
Il tetto che non c'è, è l'avventura che con questo blog inizia, il fatto di non sapere dove questa esperienza potrebbe portarmi, in quali giornate potrei imbattermi, se piovose o soleggiate.
Il tetto che non c'è dona una vista particolare sul mondo, così un blog può regalare un diverso paio di occhiali con i quali guardare gli altri.
Il tetto che non c'è mi lascia sognare tutte quelle cose che nei prossimi anni vorrei vedere realizzate in questo piccolo angolino virtuale: dal riuscire a scrivere i post anche in inglese, a poter raccogliere storie, immagini, raccontare i volti delle persone che lavorano con le proprie mani (handmade), lasciarvi delle istantanee dei luoghi che visito e di cui mi innamoro, parlarvi di quanto sia importante e salutare abitare in spazi che ci rappresentano e che siano per noi piacevoli (interior).
Il lavoro da fare è ancora tanto ...

Così, un po' trasognante, vi ringrazio per la lettura e vi auguro una buona serata,

Il Giardino dei Tarocchi

giovedì 19 giugno 2014


Vi porto ancora una volta nella mia Toscana.
Siamo in Maremma, precisamente a Garavicchio, nel Giardino dei Tarocchi.
Un luogo dove pensare, meditare, semplicemente guardare e perfino sognare.
Come una bambina completamente impazzita di gioia, mi spostavo da una costruzione all'altra, scalando prima un gigante poi l'altro.
Sì perchè la sensazione, anche solo per un attimo è proprio quella di esser tornati bambini. 
Niki de Saint Phalle, con l'aiuto del marito e di altri collaboratori ha ideato e costruito queste giganti statue, che rappresentano gli arcani maggiori dei tarocchi.
Una donna bellissima, che non si è lasciata fermare da nessuna difficoltà pur di portare a termine il suo sogno. 
Un'opera geniale, monumentale, che per alcuni anni è stata la sua dimora, sì perchè ogni statua è stata pensata per essere vissuta, scalata, abitata.
Un'opera, che per quanto stravagante, si rapporta alla natura che la circonda in modo armonioso.






Molto più di un cortile





Statue disseminate per il giardino

Un luogo di raccoglimento


La dimora, dentro una statua






(photos by Tata Vale - please don't use or copy without permission)



E così sognante, travolta da un'altra dimensione, spero di tornare in questo luogo incantato.
















Verso Volterra

martedì 3 giugno 2014

In un caldo pomeriggio festivo, con la propria dolce metà, non c'è niente di meglio che inforcare la moto e partire: direzione Volterra!
Volterra è una città d'arte e cuore della lavorazione artigiana dell'alabastro
L'itinerario che abbiamo percorso è molto panoramico e se non volete arrivare a Volterra ci sono altri paesini dove fermarsi per fare merenda o semplicemente ammirare il paesaggio.
Ci trovavamo vicino a Firenze, una volta arrivati a Lastra a Signa, siamo saliti verso Malmantile (altro paesino che vi consiglio di visitare e dove tutti gli anni viene fatta una festa medievale).
Da Malmantile poi si seguono le indicazioni per Montespertoli e infine quelle per Volterra.
Il nostro non è l'itinerario più veloce ma quello vivamente consigliato per ammirare le colline toscane.
Il nostro tempo di percorrenza in moto è stato di 1 ora e mezzo circa.

A pochi metri dal Comune di Volterra



Viuzze di Volterra

Cuori di alabastro

Parco a Volterra

(photos by Tata Vale - please don't use or copy without permission)



Non mi resta che augurarvi buona scampagnata,