Gita fuori porta ... sul confine tosco - emiliano

lunedì 21 luglio 2014

Viste le belle giornate,
preferisco condividere con voi i piccoli scorci dei luoghi che visito ... avremo tutto l'inverno per rintanarci a casa e parlare di quante belle cose si riescono a fare con le proprie mani e ad immaginare con la propria fantasia.
Vi porto oggi a Castiglion de'Pepoli, paesino sul confine tosco - emiliano, in provincia di Bologna.
Tanto per intendersi, anche se la provincia più vicina è quella di Prato, qui l'accento a distanza di pochissimi kilometri dalla Toscana si trasforma in quello bolognese.
Sì, perchè il confine è così vicino, che se si arriva dalla Toscana, si è convinti ancora di esserci.
Se avete la moto è il paesino giusto in cui approdare, i paesaggi che vi troverete ad ammirare durante il viaggio saranno strepitosi.
Durante il periodo estivo Castiglion de'Pepoli accoglie diverse iniziative, tra cui mercati, mercatini dell'antiquariato e raduni ( macchine d'epoca, moto...), vi consiglio perciò di tenere sott'occhio il sito della Pro Loco del luogo per rimanere sempre aggiornati e programmare la vostra gita.
Non mi resta che augurarvi una buona "girata", come la chiamiano noi a Firenze.


                                              (photos by Tata Vale - please don't use or copy without permission)










Come una cattedrale senza tetto

giovedì 3 luglio 2014


Abbazia di San Galgano, Siena


Questa foto mi è particolarmente cara, un po' perchè rappresenta la mia amata Toscana, un po' perchè rimanda a quello che è il mio attuale stato d'animo.
Avere un blog che lentamente rinasce è come sentirsi un po' nudi, come questa cattedrale, che ha le sue mura forti, imponenti, ma che non ha il tetto ... questo può essere bellissimo in una giornata soleggiata, ma quando piove?
Così quelle mura mi piace paragonarle alla mia vita, ai miei valori, a tutti gli affetti che mi circondano, al mio percorso professionale, a tutte quelle cose che abbracciano la mia quotidianità e che costituiscono i miei punti di riferimento.
Il tetto che non c'è, è l'avventura che con questo blog inizia, il fatto di non sapere dove questa esperienza potrebbe portarmi, in quali giornate potrei imbattermi, se piovose o soleggiate.
Il tetto che non c'è dona una vista particolare sul mondo, così un blog può regalare un diverso paio di occhiali con i quali guardare gli altri.
Il tetto che non c'è mi lascia sognare tutte quelle cose che nei prossimi anni vorrei vedere realizzate in questo piccolo angolino virtuale: dal riuscire a scrivere i post anche in inglese, a poter raccogliere storie, immagini, raccontare i volti delle persone che lavorano con le proprie mani (handmade), lasciarvi delle istantanee dei luoghi che visito e di cui mi innamoro, parlarvi di quanto sia importante e salutare abitare in spazi che ci rappresentano e che siano per noi piacevoli (interior).
Il lavoro da fare è ancora tanto ...

Così, un po' trasognante, vi ringrazio per la lettura e vi auguro una buona serata,